Guidomichele e gli Urban Sketchers

Quadernetto quadrato nero – quelli di Tiger a cui non si può resistere – tutto disegnato da cima a fondo. Ci sono scene dalle vacanze, montagne assolate della Provenza, e ci sono le code alle poste, con il loro campionario di umanità varia ed eventuale. Ci sono ritratti incredibili della moglie per vedere se ancora si sa usare la matita (!) e ci sono i figli fumettati. C’è tutto il mondo attraverso gli occhi e la matita di Guidomichele Iagulli, ex grafico, ex imprenditore savonese che ha mollato l’agenzia pubblicitaria dopo trent’anni di onorata carriera per dedicarsi solo al disegno. Anzi: al disegnare per benessere.
E il disegnare lo pratica e lo insegna agli altri, non solo i ragazzi del liceo, non solo i bambini, ma soprattutto chi ha voglia di esprimersi attraverso la carta, la matita, la china, l’acquerello.

mansarda

Io Guidomichele l’ho incontrato una sera in gennaio, in un pub di località marina ligure dove suonava una session di musicisti irlandesi, e mi ha ispirato subito una grande simpatia. Con il suo fedele blocchetto e l’aria mite, un po’ mi ha ricordato il buon vecchio Robin Williams e così ci siamo messi a chiacchierare tra le note di fiddle e cornamusa.
«Tanti adulti – spiega – sono stati convinti che non sanno disegnare, però la voglia dentro ce l’hanno. Non osano frequentare scuole accademiche. Vorrei che le persone seguissero i miei corsi per acquisire fiducia. Non esiste il bello o il brutto, esiste l’espressione e dovrebbe essere un’attività rasserenante.»

montpellier

Per questo Guidomichele ha iniziato a tenere lezioni, per questa vocazione ad applicare la maieutica socratica a chi ha sempre tenuto con la museruola la voglia di disegnare. Non a caso il suo blog “disegnare per benessere” e si ispira agli insegnamenti di Betty Edwards (quella di “Disegnare con la parte destra del cervello“).

Ha anche fondato il gruppo ligure degli Urban Sketchers, un movimento internazionale nato nell’occitana Clermont-Ferrand, in Francia, formato da persone che disegnano taccuini con ciò che osservano quotidianamente e poi condividono i propri disegni online.  A volte si riuniscono e disegnano insieme.

urbansketchers

«Sui siti stranieri degli Urban Sketchers – racconta Guidomichele – notavo spesso disegni bellissimi e professionali, accanto a disegni di principianti. È una cosa che mi ha molto colpito, perché in Italia non è così. Le persone sono molto più riluttanti a pubblicare se non si sento sicure della propria tecnica. Gli stranieri sono più liberi di noi, in Italia la cultura dell’arte ci inibisce»

Ma si può imparare la tecnica quando si è ormai adulti?  
«Ma qual è la tecnica? – mi risponde – La tecnica di sicuro aiuta, ma saper vedere significa saper osservare. Devi averne voglia».

Chi è il tuo allievo tipo?
«Adulti che avrebbero voluto disegnare ma hanno avuto qualcuno che li ha scoraggiati. Sono persone che hanno già delle infrastrutture: si tratta di mettersi in gioco».

cattedrale

Progetti futuri? 
«A febbraio compio 62 anni, sto preparando altri corsi di formazione in Liguria e in Piemonte. Questo è l’anno dei grandi cambiamenti, per me, perché ho lasciato il mio lavoro di pubblicitario e vorrei solamente dedicarmi al disegno. Tanti anni fa ho scritto storie per bambini che vorrei illustrare. Genova, poi, mi ha dato molti buoni spunti: mi piacerebbe raccontarla in un taccuino».

Info
disegnareperbenessere.it, il blog di Guidomichele Iagulli
La pagina Facebook

guidomichele

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