I bijoux da favola di Lori Patria

Amava i gioielli, e, anche se per molti anni ha lavorato in un altro campo, quella passione per pietre, pavé e montature non si è mai sopita e un bel giorno, complice l’incontro con un gemmologo, si è iscritta alla scuola orafa di Valenza, dove poi ha lavorato come incastonatrice.
Loredana Patria, classe 1965,  è un’orafa alessandrina che oggi presta il suo talento all’alta bigiotteria.
Più che indossarli, Lori ama costruire i gioielli,«Passare dalla mente alle mani – dice – e dare forma alle idee perché poi, una volta acquistato e indossato da qualcuno, l’oggetto identifica la persona.»
Poi, con la crisi, Lori decide di aprire un suo atelier ad Arignano dove trasformare pezzi di alta gioielleria in bijoux. Ma non bijoux di quelli che fanno tutti. I suoi sono pezzi fatti a regola d’arte, con materie prime eccellenti, hanno una foggia impeccabile, ma sono anche resistenti. In una parola: cose di qualità. E in effetti un suo sautoir modello Chanel fa impallidire qualunque altra collana.

Ma Lori fa di più: compie un’autentica operazione di solidarietà femminile, perché è grazie agli oggetti che prendono vita nelle sue mani sapienti che molte di noi possono indossare il “cugino pop” di un modello disegnato per Cartier, senza staccare un assegno con un 2 seguito da quattro zeri.

Come nascono i gioielli di Lori?
«Li creo di notte, oppure copio dai grandi orafi, però io sono come il ciabattino che va scalzo: non li indosso mai, ma li adoro. A volto compro pezzi vintage e poi li trasformo, come la spilla di Grace Kelly comprata all’asta e diventata un anello d’argento.
Le mie fonti di ispirazione sono quello che vedo, soprattutto la natura, l’estate e il mare
I clienti di Lori sono grandi stilisti, ma anche negozi, artigiani e profumerie, che possono incontrarla a grandi fiere come il Macef di Firenze. E poi ci siamo noi, sue fan devote.

Non possiamo resistere e vogliamo sapere assolutamente qual è la sua maison preferita, la pietra, il metallo…
«Bulgari, la tanzanite, il platino. Per essere precisi: l’argentiere che preferisco è Raspini e la pietra dura il quarzo.»

Qual è l’oggetto più amato dai tuoi clienti?
«Un anello per cui ho vinto un premio! É di bachelite con una stella marina d’argento e nei tentacoli polvere di turchese e corallo.»

 

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