Silvia Dalla Dea, un mondo colorato

Fotografia di proprietà di Silvia Dalla Dea

La biografia creativa di Silvia Dalla Dea inizia nel migliore dei modi: nasce quarant’anni fa a Genova, e cresce in una famiglia dove la cultura dell’arte e del “bello” erano all’ordine del giorno. Il papà amante della fotografia, la mamma artista, amante dell’arte e delle varie tecniche. «Respirando tutto questo è stato naturale per me intraprendere questa strada – spiega Silvia – prima con il liceo artistico poi aprendo nel 1996 lo studio d’arte “L’uva acerba” con mia mamma e mia sorella Laura, anche lei artista e arte terapeuta professionale.
Fotografia di proprietà di Silvia Dalla Dea
“L’uva” era un luogo speciale dove ho avuto spazio per iniziare veramente a seguire la mia vena artistica sperimentando tantissimo in molti campi: cartapesta, ceramica, riciclo dei materiali, illustrazione, acquarello e la pittura. Dopo qualche anno “L’uva acerba” è diventato  “Le Titere”, ma le cose non sono cambiate, anzi: la mia crescita nell’ambito artistico è andata ancora avanti.»
Fin dagli anni del liceo ha partecipato – e partecipa tutt’ora – a mostre e concorsi nazionali con buoni riscontri, premi e pubblicazioni, come il concorso “Libri mai, mai visti”, il Premio “Genialità e simpatia” e il Premio al concorso “San Valentino… Innamorati a Camogli” (è di Silvia il piatto dell’edizione 2015).

È la pittura il tuo mezzo espressivo preferito?
«Direi di si, anche se ho dei momenti di “contaminazione positiva” dove ho voglia e
l’esigenza di sperimentare tecniche e materiali diversi, ad esempio quest’estate ho
deciso che dovevo imparare a filare la carta e l’ho fatto e da questo sono nati i libri filati
piccoli gomitoli di carta filata dalle pagine del libro stesso che racchiudono in un unico filo
tutta la storia.
La pittura rimane comunque un punto fermo, un rifugio, un angolo comodo dove
accoccolarsi, uno spazio tutto mio dove non temo giudizi perché, bella o brutta che sia, lei
esce fuori prepotentemente senza chiedermi il permesso

Fotografia di proprietà di Silvia Dalla Dea

I tuoi dipinti comunicano emozioni positive: è davvero così il tuo sguardo sul
mondo?
«So essere anche una pessimista cosmica, ma quando dipingo esce “l’angolo comodo” dove mi fermo e penso soprattutto alle emozioni positive. La mia tecnica mi aiuta perché è come un processo meditativo, puntino dopo puntino, tutto piano piano si rischiara. Io sto in equilibrio tra quello che è la vita vera dove c’è gioia e dolori, concretezza, difficoltà da superare, insomma: le cose di tutti i giorni e voler mettere in pratica e vedere realmente le emozioni positive che metto su tela e poter diffondere il messaggio.»

Fotografia di proprietà di Silvia Dalla Dea

Altre passioni, a parte la pittura?
«Mi interessa molto la fotografia, ma la considero uno svago allegro e disimpegnato, molto gratificante che mi da l’opportunità di ricordare il tempo che ho passato con mio papà, quando mi insegnò ad usare la reflex analogica. Avevo circa 12 anni… dei
bellissimi momenti che tengo in ricordo come una vecchia foto.
Amo creare con le mani, modellare, costruire, inventare. Riciclare i materiali e anche
cucire in modo creativo,fare manufatti in cartapesta e molto altro. Creo tutorial per i miei
blog. Organizzo laboratori per adulti e bambini sull’arte, la creatività ed il riciclo.
Mi piace anche tanto cucinare, inventare e sperimentare nuove ricette. Divertendomi
anche a comporre piattini accattivanti e fotografarli in modo creativo.
Amo la natura e ogni anno faccio un micro orto, non sul balcone, ma sul davanzale della
finestra dove metto pomodorini, basilico, misticanza, borragine e fiori… tutto in
miniatura!»

Fotografia di proprietà di Silvia Dalla DeaSi può vivere di arte a Genova?
«Francamente non l’ ho ancora capito. Di certo, è difficile vivere solo d’arte perché è un bene superfluo. Sono presenti delle mie opere alla galleria Ethos di Genova: sono felice di questa nuova collaborazione iniziata da qualche mese. Sicuramente sará uno stimolo e una gratificazione in più.»

Come vedi la tua città?
«Mi piace moltissimo Genova, per cui la vedo bella. Cerco di cogliere le cose belle e non
dar troppo peso a quelle negative. Mi piace il centro storico, ma anche la periferia dove nei posti più impensati trovi piccoli orti o addirittura puoi scorgere delle pecore e allo stesso tempo, con poca strada, puoi anche mangiarti un panino in spiaggia in pausa pranzo
anche d’inverno.»

Silvia Dalla DeaQuali sono i tuoi posti preferiti?
«Mi piace molto andare al Parco della Lanterna, abito lì vicino, purtroppo adesso è aperta
solo nei fine settimana, a volte mi piaceva andare a fare colazione o pranzare lì al sacco
durante la settimana. È un’angolo di verde urbano e di pace anche se è nel cuore caotico
del porto.
Anche andare a Nervi, la sua passeggiata a mare è bellissima, e per i parchi e i musei:
natura e arte formano un bellissimo connubio.
E prendere il nave bus e godermi la vista di Genova e del suo porto visti dal mare e
dall’altra parte la diga foranea, l’orizzonte e il mare e quando si approda a Pegli sembra
di essere quasi in riviera.»
Fotografia di proprietà di Silvia Dalla Dea

Silvia online
silviadalladea.it
La fanpage di Silvia
La pagina Facebook delle Titere

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