Petronilla, spadellare con stile

mortaio genovese
É piccolissimo, ma sembra il negozio di Etabeta. Se cerchi un oggetto strano da regalare o l’ultimo ritrovato della scienza in fatto di padelle, da Petronilla lo trovi.
Personalmente ci ho comprato una bento box giapponese,  un testo di rame per la farinata e delle formine per fare i biscotti di Halloween a forma di strega, tomba e pipistrello. Ma se ti serve un mortaio di marmo alla genovese di qualunque misura o un “anghesu” per aspirare i sughetti degli arrosti vai tranquillo.
fotografia di proprietà di Petronilla

Il nome, Petronilla, è quello di un forno elettrico a forma di pentola –  brevetto storico risalente al 1944. Tutte le nonne ne possedevano uno – e molti clienti lo ricordano con affetto. E così quando Federica ha deciso di aprire il secondo punto vendita lo ha chiamato con un nome rievocativo e simpatico. «Ci siamo rese conto – racconta divertita – che tutti i negozi avevano un’insegna. Mia mamma non ha mai dato un nome al suo, e così abbiamo iniziato a cercare qualche nome che assomigliasse a me. Ho chiesto ad amici e parenti, ma a nessuno veniva in mente qualche cosa che ci facesse dire “Sì sì: è proprio quello”. Mi ero quasi arresa, avevo quasi deciso di aprire senza un’insegna pensando di farlo in futuro, invece un giorno, mentre stavo aiutando mia mamma a mettere in ordine in negozio, le ho passato un forno Petronilla, lei ha canticchiato “Petronilla”, ci siamo guardate e insieme abbiamo detto “Petronilla! Siii Petronilla!”»

Quali sono le cos’è più strane che si possono comprare da te?
«Tutto è strano. Dipende, a volte un regalo può essere una cosa che costa tot ma che magari una persona non si comprerebbe mai, ma se alla fine glielo regalano ecco lì che inizia ad usarla. Ho un attrezzo che taglia tutto a spicchi: pomodori, mele, pere, fragole, arance e che spesso viene regalato a chi in cucina ha già tutto. O la girolle per formaggi e cioccolata a forma di fiori, o ancora lo stampo per frittelle a forma di stelle, fiori e cerchi, che si intinge nell’impasto per poi appoggiarlo nell’olio. Non è detto che una cosa debba essere super moderna per essere strana. Quest’anno per Pasqua ho pensato alla tradizione bavarese: ho voglia di vedere i bambini che giocano alla caccia al tesoro tra uova sode colorate e conigli in 3d!»

IMG_20160307_131305711

Decisione coraggiosa metter su una bottega di questi tempi…
«In realtà questa attività esiste da 35 anni nella mia famiglia perché mia mamma ha un negozio di casalinghi in via del Campo. Nella mia vita ho fatto esperienze molto diverse finché un giorno mi sono accorta che inserirmi in questo settore mi permetteva di far incrociare tutti i percorsi che avevo sperimentato prima, dalle attività con il pubblico, alle attività creative, alla ristorazione.»


Come mai questo genere merceologico?

«Per rivisitare gli utensili della tradizione, integrare il magazzino vintage della mamma con prodotti più innovativi ma ancorati nelle abitudini del pubblico. La mamma stessa sta osando nuove esperienze, ma rimane un punto di riferimento per consigli e suggerimenti: dalla ricetta per l’arrosto alla casseruola giusta per cuocere il risotto per 10 persone!»
fotografia di proprietà di Petronilla

Chi sono i tuoi clienti? 
«I miei clienti sono bellissimi. Sono persone di qualsiasi età, estrazione sociale, provenienza, sesso, religione, professione… Sono appassionati di cucina, ma non necessariamente.  La maggior parte lavora in zona, poi ci sono quelli che vengono apposta per Petronilla e i turisti, anche stranieri, che tornando a Genova vengono a trovarmi.»
fotografia di proprietà di Petronilla
I genovesi e lo stile: qual è l’articolo più venduto? E il meno?

«L’articolo più richiesto è senza dubbio la padella. Piccola in alluminio per le uova, ovale antiaderente per il pesce, in impasto pressofuso, rotonda per le frittate, con o senza coperchio, di ceramica, di particelle di pietra minerale.
Le padelle che amo di più in questo momento sono quelle in smalto vetrificato, che aiutano chi ha forti allergie al nickel perché ne sono completamente prive, ma soprattutto sono ottime perché non porose e quindi si può cucinare dal dolce al salato senza paura che un cibo prenda il gusto di un altro cucinato prima. L’articolo meno richiesto non esiste, perché prima o poi in cucina serve tutto, perfino un lardellatore!»
fotografia di proprietà di Petronilla

La domanda di rito: quali sono i tuoi posti preferiti a Genova?
«Premettendo che Genova è tutta bella, i miei posti preferiti sono tanti: dal Bar Pacini, che è l’unico bar di paese rimasto in città (ma lo è anche perché è il mio primo caffè del mattino, il più importante, quello che mi sveglia), ad altri negozi e locali che, a seconda della zona in cui mi trovo in quel momento e del motivo (commissioni, shopping, passeggiate o lavoro), devono farmi sentire come a casa mia. Un sorriso mi riempie sempre il cuore, la gentilezza anche, e, se cerchi bene, nella mia Genova ce ne sono molti!»

Petronilla, la boutique per la cucina
via di Porta Soprana 3
010540299

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...