Kate, terribilmente frufru

Kate RosselliMaria Caterina Maragliano, al secolo Facebook Kate Rosselli, è l’admin del gruppo “Vestiti usati di marca Chip&Chic FruFru Genova” (insieme a Susanna Gallizia) e di un altro gruppo seguitissimo: “Gialli irrisolti”.
Kate è il terrore di ogni inserzionista distratta e – diciamolo – un po’ truffaldina.
Che si tratti di delitti misteriosi o di gonne plissettate, il piglio di Kate è sempre lo stesso: inflessibile, diretta, sincera, a volte ruvida, ma ironica, divertente e sempre generosa. Ha l’istinto e la grinta della giornalista investigativa e invece di mestiere fa l’igienista dentale.

Ma basta guardarla negli occhi – grandi, splendidi, da cerbiatta – per capire che Kate non è affatto terribile come la disegnano, anzi. Di sé dice: «Io vorrei che fossero tutti così: io sono come mi vedi. E quello che penso di te non lo vieni a sapere dagli altri, ma dalla sottoscritta. In realtà sono tra lo scemo e l’idealista e molti scambiano le mie battaglie per espressione di arroganza, invece non è così: mi da fastidio che si ingannino le persone.»

Come mai hai deciso di aprire un gruppo fashion?

«Avevo visto su altri gruppi cose piuttosto brutte e decisamente molto care. Da alcuni gruppi sono stata bannata perché non mancavo di far notare se qualcuno vendeva cose false (ride). Ci tengo a precisare che non sono sola ad amministrare Frufru: la mia metà è Susanna Gallizia, che ringrazio per tutto il lavoro che svolge.
La regola base per vendere su Facebook secondo me è essere onesti e tenere i prezzi molto bassi. “Pochi maledetti e subito”, insomma. Ho aperto Frufru anche per quella particolare forma di solidarietà femminile che si crea a volte e rivela la potenza delle donne: da uno scambio di abiti nascono incontri, chiacchiere e a volte amicizie.
Personalmente la mia politica dei prezzi stracciati risponde anche al desiderio di condividere cose belle con persone che magari non potrebbero permettersi di comprare nuove. Quando questo intento viene compreso mi sembra un trionfo di civiltà. Se è vero che possono nascere amicizie profonde, è vero anche il contrario:
una scarpa può scatenare il finimondo, specie se non viene venduta a chi la voleva.»

FruFru
Frufru (dentro a una vera Ferragamo)

Che fa Kate nel tempo libero, quando non fa shopping e non modera i suoi gruppi?

«Si preoccupa dei pazienti, dipinge, fa collane, discute con i criminologi, legge gli atti dei processi, riceve messaggi minatori. Ma il mio motto è: “Male non fare, paura non avere”

kateCosa ami di Genova, la tua città?

«Il centro storico, il più bello in assoluto. Ci trovi qualunque epoca.»

E i tuoi negozi preferiti quali sono?

«É un segreto! Posso dire soltanto che si trovano soprattutto nei caruggi. Quando passeggio nel centro storico, con quegli odori che si mescolano nell’aria, mi sento cittadina del mondo, come fossi a Parigi o a New York.»

Come sono le genovesi, dal punto di vista dello stile?

«La genovese media è un po’ stereotipata. La moda è fatta di scelte, non di imposizioni e cliché. A me piace l’essenzialità, non amo le ostentazioni. Un gioiello importante va benissimo, ma portato da solo.»

Segno zodiacale: bilancia ascendente scorpione
Stilisti preferiti: Hermès e Armani
Colore: viola
Segni particolari: FruFru sempre al seguito

 

 

 

 

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